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-Riforma del lavoro in Italia (Forza Italia -2003)

-Riforma del lavoro in Italia (Forza Italia -2003)

LA RIFORMA DEL LAVORO la legge in pillole
(da http://www.forza-italia.it/ilpunto/00_103.htm )

Ecco in sintesi che cosa prevede la riforma approvata in via definitiva dal Senato:

- COLLOCAMENTO APERTO AI PRIVATI
Il collocamento viene aperto ai privati. Cade il vincolo dell'oggetto sociale esclusivo che costringe le società a fornire solo lavoro interinale. Viene inoltre estesa l'intermediazione tra domanda e offerta di lavoro anche ai consulenti del lavoro e alle Università. I servizi di collocamento pubblici e privati saranno collegati tra loro. Nasce la borsa del lavoro: una banca dati dei lavorativi attivi in cerca di lavoro.
- OUTSOURCING
Cambiano le norme che regolano le operazioni di trasferimento di ramo d'azienda. Per esternalizzare l'attivita' di un'azienda bisognera' dimostrare che esiste una reale autonomia funzionale del ramo da cedere. Inoltre si dovra' procedere ad un adeguamento alla disciplina comunitaria per quanto riguarda i diritti dei lavoratori in caso di cessioni di imprese o di parti di esse.
- LAVORO A CHIAMATA O RIPARTITO
Si punta ad una maggiore flessibilità con nuove tipologie di contratto. Arrivano il 'job on call' (lavoro a chiamata) e il 'job sharing' (cioe' la condivisione da parte di due o piu' lavoratori di un contratto di lavoro a tempo pieno). Il lavoro sara' 'occasionale' se dura meno di 30 giorni in un anno; nasce anche il lavoro 'accessorio'.
- CO.CO.CO.
Nuove regole arrivano anche per i Co.Co.Co., i collaboratori coordinati e continuativi. Per questa forma di lavoro sono in arrivo maggiori tutele: sui compensi, sulla sicurezza sul lavoro, in riferimento alla maternità, alle malattie, alla natura stessa del rapporto che li lega ai committenti.
- AZIENDE 'AFFITTERANNO' STAFF
Si tratta dello staff leasing. Le aziende potranno 'affittare' tutta la manodopera anche a tempo indeterminato da altre aziende specializzate.
- PART TIME
Sarà più facile e incentivato l'accesso al lavoro supplementare e cambiare fascia oraria.
- DELEGA SULLA FORMAZIONE
Il Governo viene delegato a riordinare i contratti a contenuto formativo in modo da collegare la formazione continua ai sussidi di disoccupazione così da sostenere effettivamente chi è alla ricerca di un lavoro e disincentivare i comportamenti passivi.
Vengono valorizzate le attività formative svolte in azienda:
- l'apprendistato, che in futuro si inserirà nel sistema di alternanza istruzione-formazione;
- il contratto di formazione e lavoro, una tipologia che potrà anche agevolare il reinserimento di quanti sono stati espulsi dal mondo del lavoro;
- il tirocinio di orientamento con finalità formative, uno strumento che verrà sviluppato rendendolo una tra le forme preferenziali di inserimento lavorativo.
- DELEGA SUL SOCIO LAVORATORE
E' attribuita al governo la delega per la disciplina del socio lavoratore, dando preminenza al vincolo associativo piuttosto che al rapporto di lavoro. La norma prevede anche che, in caso di crisi aziendale, l'assemblea potra' deliberare un piano per salvaguardare i livelli occupazionali e i soci lavoratori potranno dare il loro contributo alla soluzione, secondo le loro disponibilita' finanziarie.
- ESCLUSA LA P.A.
La delega esclude i dipendenti della pubblica amministrazione dagli effetti del provvedimento.
- BENEFICI PMI
I benefici normativi e contributivi destinati alle imprese artigiane, commerciali e del turismo che rientrano nella sfera di applicazione degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali e territoriali o aziendali, sono subordinati al rispetto degli accordi e contratti siglati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale.
- DELEGA PER LE FUNZIONI ISPETTIVE
Il Governo e' delegato a rivedere, razionalizzandole, le funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e lavoro.
- ENTI BICAMERALI
A questi organismi, che rappresentano sindacati e associazioni dei datori di lavoro e che hanno compiti di gestione di alcuni istituti contrattuali, vengono attribuiti anche compiti di collocamento, di certificazione e di controllo sulla regolarita' degli appalti.
- FORMAZIONE PER NEO-MAMME
Le donne uscite dal mercato del lavoro per l'adempimento di compiti familiari potranno usufruire dei nuovi strumenti formativi per il reinserimento nel mercato del lavoro.
- LAVORATORI DISABILI
I lavoratori disabili con contratto interinale potranno essere computati nella quota obbligatoria di lavoratori con handicap delle aziende, secondo il principio 'pro rata temporis'.
- AGRICOLTURA, PIU' FLESSIBILITA'
Dal part-time al lavoro temporaneo tramite agenzia, la delega estende molte delle flessibilita' al settore agricolo delle prestazioni a titolo di aiuto o obbligazione morale, che esulano dal mercato del lavoro e dai suoi obblighi.

parasubordinati
lavoratori a termine: a tempo pieno e part time

lavoratori
part - time: a tempo indeterminato

 

lavoratori
'in affitto' interinale
associati in partecipazione
Quanti sono: 2.400.000 Quanti sono: 1.500.000 Quanti sono: 1.000.000 Quanti sono: 470.000

Quanti sono: centinaia di migliaia

 

Chi sono:
lavoratori autonomi che però forniscono prestazioni da lavoro dipendente per un certo tempo

 

Chi sono:
lavoratori dipendenti, generalmente di sesso maschile, giovani. Chi sono:
lavoratori dipendenti, in prevalenza donne che sono il 77% del totale. Chi sono:
lavoratori 'prestati' da un'agenzia ad un'azienda per un periodo di tempo determinato. Chi sono:
sono associati nel senso che partecipano agli utili di un'impresa in cambio di un lavoro. Cosa fanno:
alcuni sono consulenti o manager, altri pony express e venditori porta a porta.

Cosa fanno:
moltissimi lavorano nell'industria con mansioni non specializzate.

 

Cosa fanno:
tutti lavori eseguibili con orario inferiore a quello previsto dal contratto nazionale. Cosa fanno:
appartengono alla categoria dei metalmeccanici per il 44%. Cosa fanno:
inizialmente diffusi nel commercio, ora sono utilizzati anche in altre imprese.

il Punto azzurro - 6 maggio 2003 - La nuova tavola delle riforme

DOCUMENTI ALLEGATI:

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