di avv. Carmine Iasevoli, resp. AGEIE Campania)
L'Organizzazione Mondiale della Sanità individua nella formazione e nell'aggiornamento del personale uno dei contributi fondamentali al perseguimento del programma "salute per tutti".
Nella produzione di servizi alla persona il fattore umano è infatti un elemento strategico, che influisce direttamente sulla qualità dell'assistenza oltre che sul grado di soddisfazione delle persone utenti.
I processi di cambiamento del sistema sanitario e dei rapporti di lavoro nella Pubblica Amministrazione richiedono agli operatori un profondo cambiamento di mentalità.
Le aziende del Servizio Sanitario Nazionale necessitano di un orientamento strategico ed organizzativo teso alla flessibilità ed all’innovazione.
Questa continua evoluzione di strutture, logiche gestionali, processi ed organizzazione del lavoro fa emergere l’esigenza di sviluppare e valorizzare, a tutti i livelli organizzativi, una crescita della professionalità tesa a conferire una maggiore importanza alle competenze specifiche oltre che a quelle trasversali e relazionali, di comunicazione organizzativa, di lavoro in team, di gestione.
Tali competenze, per essere uno strumento di recupero e promozione di efficienza e di flessibilità, devono accompagnarsi ad un forte coinvolgimento e responsabilizzazione delle persone.
In questa prospettiva, diventa fondamentale il ruolo della formazione, rivolto a tutte le professionalità sanitarie, amministrative e tecniche della Dirigenza e del Comparto della Sanità Pubblica.
Il percorso formativo deve rispondere all’esigenza di potenziare al meglio il processo di aziendalizzazione, in un’ottica di flessibilità e innovazione del lavoro.
In particolare il personale amministrativo e tecnico, attraverso la formazione, deve arrivare ad acquisire metodologie, abilità e competenze che permettano una migliore gestione del proprio ruolo e delle diverse attività che è chiamato a svolgere.
La formazione deve cominciare al momento dell’assunzione.
Non esistendo uno specifico percorso di studi che prepari e qualifichi alla professione del funzionario amministrativo nella sanità, si determina la necessità imprescindibile che i neo assunti vengano istruiti sui loro compiti d’ufficio a cura delle Aziende del cui organico entrano a far parte. Questo è quello che accade normalmente all’interno nel settore privato, i cui manager non si sognerebbero mai di inserire in organico soggetti senza la adeguata formazione teorico – pratica sul lavoro da svolgere.
Al contrario, i neo assunti nella Pubblica Amministrazione in generale e nelle Aziende Sanitarie in particolare, devono quasi sempre provvedere da soli alla propria formazione, fatto salvo qualche volontaristico contributo da parte dei colleghi, dato a titolo assolutamente personale.
Questo pertanto deve essere il primo passo : la formazione per i neo assunti, caratterizzata da nozioni generali in materia giuridica, contabile, gestionale, informatica e tecnica.
Importantissima è anche la corretta gestione dei rapporti con l’utenza ed i colleghi, che necessita quindi della appropriata conoscenza degli aspetti psicologici e relazionali.
Il secondo momento è quello della formazione specifica, relativa alle problematiche tipiche del settore al quale il dipendente viene assegnato, sia all’inizio del rapporto di lavoro che successivamente.
In questa fase della formazione devono essere approfondite le nozioni generali precedentemente fornite, con particolare attenzione alle procedure da espletare ed agli eventuali supporti software da utilizzare.
Ovviamente è indispensabile che alla formazione iniziale segua un costante e puntuale aggiornamento in tutte le aree di attività.
Questo processo non deve perdere di vista le peculiarità del Servizio Sanitario Pubblico rispetto alla sanità privata, evidenziando gli aspetti relativi al risparmio economico ed all’efficacia sanitaria nonché all’attuazione del principio di solidarietà e di tutela dei più poveri.
Pertanto la scelta dei programmi formativi e di aggiornamento, per essere strategia vincente, deve prevedere:
Ø L’introduzione della formazione permanente, così come per il personale del ruolo sanitario, anche per quello dei ruoli amministrativo, tecnico e professionale, garantendo la presenza operativa, all’interno degli Uffici Formazione di ogni Azienda, di rappresentanti di ognuno di questi ruoli;
Ø la condivisione di conoscenze legate all’analisi dei bisogni formativi, alla programmazione, al confronto ed alla valutazione delle iniziative formative alla luce dei risultati da raggiungere in relazione sia alle specifiche attività che agli obiettivi aziendali;
Ø la possibilità di un confronto con i rappresentanti dei lavoratori sull’elaborazione di Programmi Formativi Aziendali annuali e pluriennali ed anche sulle impostazioni, le strategie e le metodologie adottate dalle diverse aziende;
Ø l’opportunità di dare vita a gruppi di lavoro composti dai Responsabili della formazione di tutte le Aziende Sanitarie della stessa Regione, con la possibilità di scambiarsi, in tempi rapidi, documenti e programmi di lavoro.
Solo in questo modo le professioni, amministrative e sanitarie, della Sanità Pubblica, potranno dirsi veramente tali e dare un contributo determinante alla crescita della qualità dell’assistenza nel nostro paese.